Conclusioni

Quando un aleyo si accinge ha ricevere l’Asiento, non viene avvertito delle conseguenze che questo comporta. Non tutto è positivo nella nuova condizione, si devono accettare norme e limitazioni da seguire, può avere un’idea di quello che lo aspetta ma, come visto in precedenza, le norme comportamentali, i divieti, le regole da seguire, l’iniziato le scopre durante il día de Itá e a quel punto non può più decidere se vale la pena o no proseguire.
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Registro de Entrada e i 21 caminos di Elegguá

Il credente che deve fare l’Asiento e che durante il Registro de Entrada abbia saputo di essere un figlio di Elegguá, deve sapere anche con precisione il camino dell’orisha che deve ricevere. Elegguá, come già detto, ha diversi caminos o avatares e ha sette diversi Echu ognuno dei quali ha, a sua volta, tre caminos per un totale di ventuno.
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Come iniziare al cammino di Elegguá

Divinità dalle molteplici caratteristiche, è considerato il più piccolo degli Orisha ma viene raffigurato anche come un vecchio, è colui che apre il cammino ma lo chiude anche, è l’unico che ha il potere di conoscere passato, presente e futuro senza l’ausilio di nessuno strumento divinatorio, ha le chiavi del destino di tutta l’umanità ed è il padrone delle strade e degli incroci.
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Fasi dell’Asiento e della nascita dell’iyawo

Prima di parlare nello specifico dell’iniziazione a Elegguá, così come me l’hanno descritta, è obbligo fornire un quadro generale della cerimonia e delle sue fasi, così che sia più chiaro quello che in seguito verrà riportato.
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L’Angel De La Guarda

Non si può pensare di addentrarsi nel cammino iniziatico senza aver svolto per prima cosa un Registro de Entrada che darà l’oddum da cui si ricaverà la natura de l’Angel De La Guarda del credente.
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Igbodu, el cuarto de Santo

El Cuarto de Santo è il luogo ritualmente e religiosamente più importante de la Casa de santo, è il luogo in cui vengono svolte le cerimonie segrete iniziatiche, è il luogo in cui viene conservato il canastillero e la maggior parte degli oggetti del culto.
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Cerimonia del Cuchillo o Pinaldo

Il Cuchillo, questa iniziazione viene ricevuta dai sacerdoti dopo l’Asiento, con essa il sacerdote riceve il coltello sacro chiamato Pinaldo che gli conferirà il potere di sacrificare quadrupedi durante le cerimonie.
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Cerimonia de Asiento (Sodo-Orisha)

La Cerimonia de Asiento del Santo o Sodo Orisha è la più importante, complessa e segreta cerimonia della Santeria o Regla de Osha, con essa, colui che fino a quel momento era un semplice aleyo, devoto non iniziato, passa per un processo di purificazione e divinazione che lo porta alla conversione in un Omo-Orisha.
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Cerimonia de Los Guerreros

Con la cerimonia d’iniziazione a Los Guerreros, il fedele riceve Elegguá, Oggún, Ochosi , Osún e i loro attributi, questi sono impartiti per proteggere dal male, per dominare i nemici e per superare le difficoltà. Possono essere impartiti sia dal santero che dal babalawo, la preparazione e il rito sarà diverso a seconda di chi lo celebra.
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Cerimonia de Los Collares (Elekes)

Ricevere "los collares" è il primo passo che sancisce la fratellanza alla Santeria di un credente. La cerimonia permette di ricevere l’Ashé e la benedizione dei Santi. Le collane sono sacre, vanno rispettate come fossero l’Orisha che rappresentano.
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Le iniziazioni nella Santeria (Regla de Ocha)

La Santeria o Regla de Ocha è una religione fondata sulle iniziazioni, queste oltre a far salire di grado un iniziato nella gerarchia sacerdotale servono prevalentemente ad acquisire conoscenza.
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Omi tuto, l'acqua fresca

L’acqua è elemento essenziale per la purificazione ed è usata in maniera costante in tutti i rituali, si asperge acqua su pavimento prima della lettura del Diloggún, prima della lettura del cocco...
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Obi, la noce di cocco

Il cocco viene impiegato in diverse occasioni e in diversi modi, viene usato come ingrediente fondamentale nelle cerimonie, in diversi riti magici, viene impiegato nella cura di alcune malattie ma soprattutto per la divinazione.
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Caracoles, le conchiglie divinatorie

Elemento fondamentale nella Santeria in quanto, le conchiglie di ciprea, sono oracolo degli Orishas nel sistema di divinazione chiamato Diloggún. Strumento indispensabile nelle mani del Santero che lo consulta per predire il futuro della persona che si sta “registrando”; racconta il passato, vede il futuro del credente e tramite il Diloggún consiglia i rimedi per far fronte ai problemi che gli si presentano, come “Rogaciones” o “Ebbó”.
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Ewe, le erbe magiche

L’uso delle erbe, piante, alberi, arbusti, foglie, fiori, frutta e semi è una componente fondamentale nella realizzazione di tutte le attività che si intendono realizzare nella Santeria.
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Otanes, le pietre

L’espressione “no hay Santo sin Ota”, ovvero, non esiste Santo senza pietra ci fa comprendere immediatamente il ruolo di questo elemento all’interno della religione.
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Orishas: Babalú Ayé

Orisha molto amato a Cuba è colui che governa le malattie della pelle come la lebbra e il vaiolo ma anche le malattie veneree.
Orisha miracoloso e giustiziere ma severo e vendicativo con chi lo offende e non segue i suoi consigli, non si può scherzare con lui, nonlo permette.
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Orishas: Oyá

Coraggiosa, combattiva, bellicosa è la concubina ufficiale di Changó, suo grande amore con cui scappò lasciando Oggún, suo legittimo marito perché la maltrattava.
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Orishas: Ochún

Allegra, spigliata, sensuale, infinitamente dolce le appartengono il miele e la cannella che utilizza per sedurre ma sa essere terribile e spietata con chi la fa arrabbiare e le reca offesa, difficile se non impossibile avere il suo perdono, si dice che “uccide ridendo” perché non da mai a vedere la sua ira. Leggi ancora...
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Orishas: Changó

E’ l’indovino per eccellenza visto che le leggende narrano che fu lui a donare a Orula il potere della divinazione tramite il “Tablero di Ifá”.
Rappresenta la virilità, è prorompente, donnaiolo, amante della danza e delle feste; bravo e valoroso guerriero e amico fedele ma anche bugiardo e attaccabrighe. Racchiude in se tutti i difetti e i pregi degli uomini. Leggi ancora...
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Orishas: Yemaya

La Signora del mare e dell’oceano, è la madre di tutti gli Orisha, rappresenta la maternità in quanto padrona delle acque che danno la vita.
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Orishas: Obatala

E’ il padre dell’umanità, colui incaricato da Olofi di dare vita agli esseri umani, è il suo messaggero. Simbolo di pace e purezza, sempre vestito di bianco è il padrone della testa degli uomini, governa le idee , i pensieri e i sogni di tutto il genere umano.
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Orishas: Orula

E’ il divinatore, colui che mostra il destino agli uomini tramite il “Tablero di Ifá” di cui è padrone, è patrono dei babalawos, viene interpellato solo per questioni importanti e per far si che scenda tra gli uomini ci vuole l’impegno di un gruppo cospicuo di massimi sacerdoti che comunicano con lui tramite il “Tablero di Ifá” per questo non possiede i suoi figli ma comunica con loro solo tramite la divinazione, non scendendo fisicamente tra i credenti non esiste una danza a lui riservata. Leggi ancora...
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Orishas: Oggun

si maledì da solo dopo aver abusato della madre, Yemmú, a non dormire mai e a lavorare 24 ore su 24 per procurare il cibo a tutti gli Orishas per questo è anche rappresentazione del lavoro. E’ l’Orisha che si nutre per primo durante le cerimonie perché il pinaldo, il coltello sacrificale, è una sua rappresentazione, quindi il primo sangue che scorre durante i sacrifici è lui ad toccarlo.

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Orishas: Ochosi

E’ il cacciatore divino, colui che procura il cibo a Olofi e Obatalá, fa parte della trilogia de “Los Guerreros” per questo motivo convive con Oggún nello stesso calderone dove vengono conservati gli attributi dei due Santi e per questo “mangiano” sempre insieme, ma quando è Santo personale di un iniziato compare da solo con molti attributi. Leggi ancora...
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Orishas: Eleggua

Orisha maggiore. Messaggero di Olofi ha in mano le chiavi del destino dell’umanità, apre e chiude le porte della felicità o della disgrazia, simbolizza l’inaspettato, l’imprevisto. A volte rappresentato come un vecchio a volte come un bambino è sicuramente il più dispettoso di tutti gli Orishas ma anche uno dei più potenti, è spesso assimilato a Echu, il diavolo, senza prima rendere omaggio a lui nulla può essere fatto. Tutte le cerimonie nella Santeria iniziano e finiscono salutando Elegguá.
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Orishas

In Africa, a Cuba, come nel resto del mondo, esistono milioni di storie sulla creazione della Terra, fondate su fatti storici che perdendosi nella notte dei tempi diventano fantastici. Sono storie vere ma soprattutto storie sacre in cui bisogna credere senza alternative; vengono chiamate “miti”.
Nella Santeria, questo corpus infinito di miti che ci raccontano come fu creato il mondo, come nacquero gli Orishas e tutte le loro gesta vengono chiamati Patakies. Leggi ancora...
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La Santeria e i suoi fondamenti

La Santeria affonda le sue radici in terra Nigeriana, terra da dove provenivano gli schiavi yoruba deportati a Cuba. Le navi negriere, insieme ai loro carichi di vite umane, trasportarono nel Nuovo Mondo Orishas, miti, credenze che sopravvissero seppur modificandosi e adattandosi alla nuova condizione e al nuovo territorio dando vita alla Santeria o Regla De Ocha.
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La cerimonia di Asiento

La cerimonia di Asiento è la cerimonia d’iniziazione più importante nella Santeria perché è quella che sancisce l’entrata vera e propria all’interno della Santeria del credente come suo membro effettivo.
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Le sette potenze africane: Orula

Orunla, Orunmila o Ifà, è la divinità della preveggenza, della divinazione, tramite i suoi segni donati ai suoi figli, i Babalawo, la massima scala sacerdotale nel culto, istruisce i consultati su come debbano agire perché il loro destino si compia senza complicazioni.
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Le sette potenze africane: Shangò

Il terzo Alafin, Re, di Oyò, signore dei fulmini e del fuoco, maschio per eccellenza, conquistatore, sovrano e giudice.
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Le sette potenze africane: Ochún

Padrona del fiume nigeriano che porta il suo nome, divinità dell’amore libero e indipendente, rappresenta la quintessenza della femminilità.
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Le sette potenze africane: Obbatalá

La leggenda racconta che quando Olofin divenne stanco di governare la terra, mise al suo posto Obbatalà, questi secondo alcune versioni fu creato dalla malta per mano dello stesso Olofin, Obbatalà è quindi il diretto discendente di Olofin, il re di tutti gli Orisha.
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Le sette potenze africane: Yemanyà

Orisha del fiume Oggùn, situato nei pressi di Oyò e Abeokuta, è la madre di tutti gli Orisha, particolarmente venerata ad Abeokuta, Ibadàn e Shaki(9).
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Le sette potenze africane: Oggún

Procedente dalla città di Ilesha (Nigeria), è assieme ad Odudùa il fondatore delle dinastie di Benin ed Oyò(6).
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Le sette potenze africane: Elegguá

Elegguà(1) è il trasportatore del bene e del male, è la mutevolezza che contraddistingue le beffe del destino, è l’inaspettato, l’imprevisto.
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Gli Orishas

Conosciuti per le storie delle loro imprese, gli Orishà sono personaggi mitologici dotati di caratteri naturali come di tratti umani.
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La religione Yoruba

Ogni atto importante, decisione difficile, o problema si risolve con l’aiuto di questi esseri divini, per il credente tutto il mondo circostante è governato più o meno direttamente dalla volontà degli Orishà, come del resto il male che si assedia nell’ambiente si considera provocato da parte di sacerdoti e stregoni, che per evocarlo si appelleranno ai caratteri negativi degli Orisha.
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Cuba e Nigeria

Tuttavia, è evidente che una parte abbastanza integra di tradizione religiosa africana è sopravvissuta, e come un rigeneratore continua a influire nell’isola propagando nelle mutevoli espressioni della cultura cubana i suoi influssi, rendendo un lavoro da chirurgo identificare e separare gli elementi africani nella vita quotidiana dell’isola.
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Un aiuto interpretativo

Esiste un interesse nel conoscere la religione afrocubana, che si spinge aldilà dello studio del fenomeno in sé, è l’interesse che completa una storia iniziata nel continente d’origine. Mi riferisco alla possibilità via via delegata nel tempo di partecipare e di ricevere il sacerdozio per la popolazione di carnagione chiara.
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Transculturazione e soppravivenze culturali

Il cubano è una miscela a sé, se da un lato gli afrocubani evidentemente non sono e non si sentono africani, d’altro non sono neanche assimilabili ad un’appartenenza di razza, l’afrocubano s’identifica per la nazionalità non per il colore della pelle, dovunque vada si distingue per la sua identità marcata.
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Le religioni afrocubane

La religione yoruba non è l’unica sopravvivenza di quel caleidoscopio di schiavi ed immigrati sbarcati nell’isola maggiore delle Antille, Cuba mostra il suo volto più affascinante proprio perché nella definizione di religioni afrocubane, trovano spazio vari culti ben distinti all’interno dell’isola, culti, come vedremo, a volte simili che però sino ad oggi hanno continuato tradizioni religiose e pratiche totalmente separate.
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Il variegato mondo afrocubano

Come si è potuto notare da quanto scritto finora, nell’Isola è presente una miscela variegata di provenienze e d’apporti culturali, si tratta di un Paese meticcio nel quale sarebbe sbagliato tratteggiare appartenenze; oggi il prototipo del cubano è un incontro di tante provenienze che convivono in un unico risultato.
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La soppravivenza dell'africanità

Ma come già detto la religiosità africana continuava a sopravvivere, nei riti praticati ora all’interno delle case private (Ilè-Orisha), mentre nelle strade i festeggiamenti dell’antico carnevale afrocubano tramutavano diablitos e cabildos, dovuti sparire dalle vie pubbliche nel 1885, in comparsas carnevalesche: non cambiando nell’essenza ma adattando la forma alla situazione regolamentare. Ecco che inizia un processo di mascheramento del sentimento religioso e di manifestazione dello stesso, i rituali nelle case, l’apparenza ingannevole nelle feste cristiane per le vie pubbliche, non intaccando il significato e la fede africana.
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Cabildos: L’associazionismo africano

Seppur abbiamo già toccato il tema, per la loro nevralgica importanza, i cabildos meritano senz’altro un approfondimento, in effetti, questi furono i principali mezzi per la promulgazione dell’appartenenza etnica e per la rivendicazione di un’identità religiosa.
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La Società Cubana

Nelle colonie spagnole l’esistenza di neri liberi è qualcosa di vetusto, a Cuba la possibilità di acquisire la propria libertà risale al 1526, ricalcando una condizione già presente in Spagna dal secolo anteriore.
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Lucumì e Anagò

Una delle più grandi difficoltà nel riallacciare una storia comune, è determinata dalle forti incomprensioni europee, nella nostra tendenza a classificare e definire gli eventi con precisione scientifica può accadere che due fonti poi non coincidano nel tempo. Questo è quello che successe tra spagnoli e inglesi, i due succedutisi a breve tempo nel contatto col medesimo suolo, finirono a definire le stesse cose con termini diversi.
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Carabalí

Un altro gruppo etnico presente a Cuba e legato al mondo religioso degli Orissà, è quello degli Ibo.
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Arará e Mina: I figli di Oduduwa a Cuba

L’espansione etnica yoruba travalica il moderno Stato della Nigeria, e come già detto espande la sua presenza nelle aree circostanti, attraverso veri e propri sottogruppi di presenza etnica nella Costa Occidentale Africana; questo riflette un’influenza culturale e religiosa che va aldilà delle precedenti storiche migrazioni, rispondendo in modo diretto al perché si possa parlare di una stessa religione, nonché di una medesima origine da parte di alcune etnie. I figli di Oduduwa, il capostipite mitologico, si ritrovano passando per l’attuale Stato del Benin, fino in Togo, come gruppi di discendenza diretta. In Togo troviamo gli Ana e gli Isha.
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A cavallo tra due secoli e tra due mondi

Col volgere dell’Ottocento si apre il capitolo più nevralgico della resistenza culturale: a cavallo tra due secoli, la discendenza etnica di fine tratta si troverà a piantare i propri semi culturali, in un vortice di cambiamenti radicali.
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Sedici regole del Santero

Le regole del santero, per essere in armonia con Olofin e gli uomini
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Un'esperienza di santeria

Premetto che tutto quello che racconto è vero ma posso capire che alcuni possano pensare che io abbia inventato ciò che narro, ed essendo un'esperienza che mi ha toccato molto in profondità preferisco rimanere anonimo e lasciare a Marco l'onore/onere di pubblicare questa mia esperienza.
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La santeria cubana: qualcosa di più di una religione

Per capire a fondo la cultura cubana non è possibile prescindere dalla santeria e dai suoi rituali. E' forse uno dei misteri più affascinanti che unisce la variegata popolazione del caribe, composta da un crogiolo di razze e culture amalgamate da tempo in un popolo capace di sentire con forza la propria unità nazionale. A Cuba è una bestemmia solo parlare di razzismo: creoli, bianchi, mulatti e negri convivono da sempre senza problemi e la santeria ha la sua parte di merito...
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Guida per i novizi

Cercare un Padrino o una Madrina che ci possa orientare nel mondo magico della Santeria è piuttosto difficile. Da questa persona dipenderà parte del nostro progresso spirituale e sacerdotale. Non sempre troviamo la persona giusta al primo colpo, quindi non avere fretta e nel scegliere la persona —per non trovare delle delusioni in futuro....
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Santeria, cos'è?

La Santeria è una religione terrena, un sistema magico-religioso che ha le sue radici nella natura e nelle sue forze. Essa è sostanzialmente una magia bianca. Ma, soprattutto, è un sistema che si propone di trovare il divino nelle cose più comuni e ordinarie. E' semplice, e non di rado ingenua, ma sono proprio la sua semplicità e la sua fede assoluta a renderla così potente. Non esistono dogmi complicati nella santeria. La sua saggezza è la saggezza della terra. La sua unica ambizione è di abbracciare la natura, ma così facendo abbaraccia l'anima di tutte le cose....
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Oracolo Santero

I consulti degli oracoli della santeria sono il miglior modo per conoscere la volontá di Oloddumare e degli Orishas e per entrare in contatto con Ifà. Questi ci indicano le cose che stanno per succedere ed il modo in cui dobbiamo affrontarle per evoluzionare energeticamente. Spesso ci parlano anche delle nostre azioni, delle scelte sbagliate e del nostro carattere. L'oracolo diventa la spina dorsale di questa religione e accompagna il devoto in ogni fase spirituale, specialmente durante l'incoronazione di Ocha*.
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Cerimonie della Santeria


I servizi che realizza l'Oriaté Efùn Miwà a Cuba


Oracolo del diloggùn
(quello delle conchiglie)

Oracolo Palero
(quello davanti ai pentoloni magici del Palo Mayombe)

Preparati Magici o Lavori Magici
(Palo Mayombe e/o Regla de Ocha)

Stabilire chi é il tuo Osha Protettore
(Angelo della Guarda o Santo secondo la tradizione lucumì — si fa di persona)

Consegna degli Orishas Guerrieri

Resguardos o talismani
(Confezionamento, Carica Magica e Consegna di Amuleti/Protezioni della Regla de Ocha e Mpakas o "Guide" di Prenda di Palo Mayombe)

Consegna delle Collane

Riti iniziatici di Osha
(consacrazioni, incoronazioni)

Cerimonia di Pinaldo

Investigazione del Tuo Quadro Spirituale

Sviluppo e Incoronazione Spitiruale

Rayamiento o Iniziazione in Palo Mayombe

Confezionamento e Consegna di pentole magiche di Palo Mayombe
(calderos - pentoloni magici)

Protezioni Vudù
(secondo le tradizioni cubano-haitiane del Oriente cubano)


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