La soppravivenza dell'africanità
05/08/07 20:11
Ma come già detto la religiosità
africana continuava a sopravvivere, nei riti praticati ora
all’interno delle case private (Ilè-Orisha), mentre nelle
strade i festeggiamenti dell’antico carnevale afrocubano
tramutavano diablitos e cabildos, dovuti sparire dalle vie
pubbliche nel 1885, in comparsas carnevalesche: non cambiando
nell’essenza ma adattando la forma alla situazione
regolamentare. Ecco che inizia un processo di mascheramento del
sentimento religioso e di manifestazione dello stesso, i rituali
nelle case, l’apparenza ingannevole nelle feste cristiane per
le vie pubbliche, non intaccando il significato e la fede
africana.
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Lucumì e Anagò
24/07/07 19:07
Una delle più grandi difficoltà nel
riallacciare una storia comune, è determinata dalle forti
incomprensioni europee, nella nostra tendenza a classificare e
definire gli eventi con precisione scientifica può accadere che due
fonti poi non coincidano nel tempo. Questo è quello che successe
tra spagnoli e inglesi, i due succedutisi a breve tempo nel
contatto col medesimo suolo, finirono a definire le stesse cose con
termini diversi.
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