Ewe, le erbe magiche

erbe della santeria
Autrice
Lavinia Monaco
"EL CUARTO DE SANTO"
tesi presentata all’Univesità di Roma a fine corso
di Laurea di Antropologia Culturale nel 2007


L’uso delle erbe, piante, alberi, arbusti, foglie, fiori, frutta e semi è una componente fondamentale nella realizzazione di tutte le attività che si intendono realizzare nella Santeria. Tutti i sacerdoti della religione devono conoscere, a grandi linee, l’uso e le proprietà delle erbe anche se ci sono sacerdoti , chiamati Osanísti, specializzati nell’uso di queste.

Come è vero che “no hay Santo sin Ota” è anche vero che durante la cerimonia di Asiento le pietre, prima di essere consacrate, vanno purificate durante la cerimonia del “Lavatorio” con una sostanza, chiamata “omiero”, realizzata con acqua e diversi tipi di piante. L’Omiero è essenziale in tutte le cerimonie, nell’Asiento è un fondamento, è composto con tutte le erbe appartenenti ai Santi, i poteri degli Orishas si manifestano anche attraverso di esse, ogni pianta è “posseduta” da uno o più Orishas e possono essere usate per curare, praticare incantesimi ma soprattutto per purificare, a questo scopo vengono raccolte in mazzi e strofinate sul corpo del credente in cerimonie chiamate “despojos”.

Possiamo dire con certezza che senza piante e erbe non esisterebbe purificazione nella Santeria.