Come iniziare al cammino di Elegguá



orisha eleggua dopo aver ricevuto sacrifici animali

Autrice
Lavinia Monaco
"EL CUARTO DE SANTO"
tesi presentata all’Univesità di Roma a fine corso
di Laurea di Antropologia Culturale nel 2007


L’iniziazione a Elegguá è una delle più complesse, lunghe e difficili, questo dipende dalla natura stessa dell’Orisha, dalla sua forza, dalla particolarità del suo carattere, dal posto che occupa nel Pantheon della Santeria.

Divinità dalle molteplici caratteristiche, è considerato il più piccolo degli Orisha ma viene raffigurato anche come un vecchio, è colui che apre il cammino ma lo chiude anche, è l’unico che ha il potere di conoscere passato, presente e futuro senza l’ausilio di nessuno strumento divinatorio, ha le chiavi del destino di tutta l’umanità ed è il padrone delle strade e degli incroci.

Goloso, dispettoso, amante del gioco come i bambini può diventare spietato con chi gli fa qualche torto. Generoso con i suoi protetti, fa cadere qualsiasi barriera e ostacolo pur di aiutarli. E’ il messaggero di Olofin, è il primo a ricevere i saluti, le offerte e a cui rivolgere preghiere, è il primo per cui suonano i Batá, tamburi sacri, ed è l’ultimo che viene salutato. Nessuna cerimonia può svolgersi senza il suo consenso.
Elegguá è al di là del bene e del male.

E’ l’Orisha con più caminos o avatares, ne possiede 21, 21 aspetti diversi della stessa divinità.

Le offerte che predilige sono giocattoli, caramelle e dolci ma anche rum e sigari, olio di palma, cocco, mais abbrustolito, pesce affumicato e opossum. I sacrifici a lui offerti comprendono, galletti, polli neri e caproni.

I suoi colori sono il rosso e il nero, la vita e la morte, così la sua collana è composta da perline alternate di questi due colori.

Tra i suoi numerosi attributi figurano un bastone uncinato chiamato garabato dipinto con i suoi colori, fischietti e trappole per topi.

Il suo giorno è il lunedì, giorno in cui i santeros gli rendono onore con un’offerta di dolci, un bicchiere di rum e un sigaro.

Il suo numero è il 3 e i suoi multipli in particolare il 21.

E’ sincretizzato con S. Antonio da Padova, con il Bambino De Atocha ma anche con l’Anima Sola.

Viene festeggiato il 13 Giugno.