Cerimonia de Los Guerreros

Autrice
Lavinia Monaco
"EL CUARTO DE SANTO"
tesi presentata all’Univesità di Roma a fine corso
di Laurea di Antropologia Culturale nel 2007


Con la cerimonia d’iniziazione a Los Guerreros, il fedele riceve Elegguá, Oggún, Ochosi, Osún e i loro attributi, questi sono impartiti per proteggere dal male, per dominare i nemici e per superare le difficoltà. Possono essere impartiti sia dal santero che dal babalawo, la preparazione e il rito sarà diverso a seconda di chi lo celebra.

Elegguá viene ricevuto sotto forma di testa di cemento o di pietra in cui vengono inserite coniglie di ciprea a formare occhi, naso, bocca, orecchie, sulla sommità della testa c'è una minuscola lama accompagnata da una piuma. L'interno della testa è cavo e lì il Santero o il Babalawo inserirà diversi ingredienti segreti e il nome dell'iniziato.

Se l’Elegguá è preparato da un babalawo questo aggiungerà alla base della lama delle perline verdi e gialle per sottolineare l’Orisha è stato impartito da un sommo sacerdote. Il giallo e il verde sono i colori di Orúnla, i babalawos sono gli unici autorizzati a lavorare con lui, in alcuni casi insieme a Los Guerreros il babalawo consegna anche l’idé-ifá, un bracciale composto da perline gialle e verdi alternate, portato sempre al polso sinistro che è simbolo di vita, al contrario della mano destra che simboleggia la morte. Il patto tra Orúnla e Ikú, la morte, sancito dall’Idé, significa vita per colui che crede che dovrà, quindi portarlo sul polso sinistro
Nel caso in cui il credente voglia proseguire il suo cammino all’interno della Regla de Osha sottoponendosi alla cerimonia dell’Asiento e nella cerimonia del Los Guerreros avesse ricevuto Elegguá da un babalawo dovrà riceverne un altro da un santero perché solo l’Elegguá ricevuto dal santero permette di sottoporsi all’Asiento.

Oggún e Ochosi si ricevono dentro un calderone, il primo è rappresentato dai suoi sette attributi e il secondo dall'arco. Osun è rappresentato da una coppa contornata di campanellini e sormontata da un galletto e deve essere posta in un posto molto alto nella casa.

I guerrieri ricevono sacrificio di animali di piuma a casa del sacerdote che li prepara, vengono consegnati al credente durante una cerimonia sempre nella casa del sacerdote, alla fine di essa vengono consegnati al neofita che potrà portarli a casa.

Dopo 21 giorni dall'iniziazione, il santero o il babalawo che ha officiato il rituale si reca a casa dell'iniziato per celebrare il rituale d’ingresso nella casa, nutre Los Guerreros con un galletto accompagnando il sacrificio con preghiere, offre miele, rum e fumo di sigaro. Da il cocco agli Orishas per sapere se sono soddisfatti della nuova casa e se desiderano quale altra offerta, infine il padrino spiega al figlioccio quali sono le norme da seguire verso i suoi Guerreros.