Cerimonia de Asiento (Sodo-Orisha)

Autrice
Lavinia Monaco
"EL CUARTO DE SANTO"
tesi presentata all’Univesità di Roma a fine corso
di Laurea di Antropologia Culturale nel 2007


La Cerimonia de Asiento del Santo o Sodo Orisha è la più importante, complessa e segreta cerimonia della Santeria o Regla de Osha, con essa, colui che fino a quel momento era un semplice aleyo, devoto non iniziato, passa per un processo di purificazione e divinazione che lo porta alla conversione in un Omo-Orisha.

Colui che si sottopone a questa cerimonia entra “impuro” e ne esce come un nuovo nato; da qui inizia un cammino di apprendimento e conoscenza all’interno della religione, come se l’iniziato fosse un bambino che inizia il suo percorso nella vita., l’iniziato muore di una morte mistica per rinascere in Osha. Chi “fa il santo” prende il nome di iyawo, così verrà chiamato per l’anno successivo alla cerimonia, in questo periodo l’iyawo dovrà seguire delle regole ben precise, come indossare sempre abiti bianchi, questo per rendere omaggio a Obatalá, il bianco è il suo colore ed è la massima potenza, colui che governa il mondo e padrone di tutte le teste, ma anche perché in questo anno l’iyawo affronta il suo cammino purificato da tutti i mali della sua vita precedente, quindi veste di bianco che è simbolo di pace e di tutto quello che è buono. Non andare mai a capo scoperto. Nei tre mesi successivi all’Asiento deve sempre rientrare a casa prima delle sei del pomeriggio, per il resto dell’anno dovrà tornare entro la mezzanotte, non può frequentare luoghi pubblici tipo cinema, teatri. Deve evitare di intromettersi in discussioni, non può bere alcolici, non può partecipare al carnevale perché durante questa festa “balla la morte”, non può andare ai funerali come non può avvicinarsi al cimitero, non deve bagnarsi con acqua piovana. Questo è il periodo della crescita spirituale, dell’acquisizione della coscienza del proprio ruolo. Passato questo periodo, infatti, si dice che l’iyawo ha raggiunto la maggiore età.

Passato questo anno l’iyawo è Olocha che significa “proprietario di Ocha.

Il termine asiento, che in spagnolo significa sedia, probabilmente deriva dalla credenza che gli Orishas, s’impossessino dei loro figli e li montino, gli iniziati sono le cavalcature dei Santi. Durante l’Asiento, la “sedia”, ovvero la mente dell’iniziato, viene preparata in modo da poter svolgere il compito futuro che è quello di accogliere la divinità in essa e darle così modo di scendere, comunicare con i fedeli e dispensare Ashé.